June 13, 2019

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Più che una moltiplicazione è una condivisione

 

Commento al Vangelo di Luca 9,11-17

 

«Gesù sa bene che cosa fare- ci ricorda papa Francesco nell’Angelus del 2 giugno 2013 -, ma vuole coinvolgere i suoi discepoli, vuole educarli. Quello dei discepoli è l’atteggiamento umano, che cerca la soluzione più realistica, che non crei troppi problemi: Congeda la folla[…]

 

L’atteggiamento di Gesù è nettamente diverso, ed è dettato dalla sua unione con il Padre e dalla compassione per la gente, […] ma anche dalla volontà di dare un messaggio ai discepoli. Di fronte a quei cinque pani, Gesù pensa: ecco la provvidenza! Da questo poco, Dio può tirar fuori il necessario per tutti. Gesù si fida totalmente del Padre celeste, sa che a Lui tutto è possibile. Perciò dice ai discepoli di far sedere la gente a gruppi di cinquanta - non è casuale: questo significa che non sono più una folla, ma diventano comunità, nutrite dal pane di Dio. E poi prende quei pani e i pesci, alza gli occhi al cielo, recita la benedizione - è chiaro il riferimento all’Eucaristia -, poi li spezza e comincia a darli ai discepoli, e i discepoli li distribuiscono… e i pani e i pesci non finiscono! [...]

 

Ecco il miracolo: più che una moltiplicazione è una condivisione, animata dalla fede e dalla preghiera. Mangiarono tutti e ne avanzò: è il segno di Gesù, pane di Dio per l’umanità.

I discepoli videro, ma non colsero bene il messaggio. Furono presi, come la folla, dall’entusiasmo del successo. Ancora una volta seguirono la logica umana e non quella di Dio, quella del servizio, dell’amore, della fede.

 

La festa del Corpus Domini ci chiede di convertirci alla fede nella Provvidenza, di saper condividere il poco che siamo e che abbiamo, e non chiuderci mai in noi stessi.

Chiediamo alla nostra Madre Maria di aiutarci in questa conversione, per seguire veramente, sempre di più, quel Gesù che adoriamo nell’Eucaristia. Così sia!».

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