June 13, 2019

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Dal Vangelo di Marco 4,26-34

 

Paradossale davvero, la logica del regno di Dio, che sempre si propone e mai s’impone, che trasforma e mai deforma.


Così è quell' uomo che volgendo il cuore e lo sguardo verso il basso, getta seme buono senza preoccuparsi di ciò che sarà. Nella nuda terra, quel seme marcisce e germoglia con la forza di chi osa oltrepassare i propri confini, per raggiungere mete elevate e panorami mozzafiato.
È una storia di naturalezza e spontaneità, in cui tutto avviene in silenzio, senza rumore, in modo sacro e misterioso, come chi decide di lasciar cadere il seme della propria vita, per generare più vita.


È la logica straordinaria e imprevedibile di un piccolo seme e dell’esistenza umana: per quanto possiamo affannarci o preoccuparci, la nostra esistenza cresce nelle mani di Dio e matura fino alla sua pienezza, secondo quel disegno che sempre sfugge ai nostri tentativi di pianificazione.
Come il più piccolo e minuscolo dei semi, così è la nostra vita, chiamata a
lasciarsi trasformare dalla logica creativa di Dio, che fa nuove tutte le cose.


Poca cosa ai nostri occhi, potrebbe sembrare la nostra vita, ma per Dio la vita, anche la tua, è un seme prezioso da piantare nel terreno del mondo e far maturare fino alla pienezza dell’amore.

 

 

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