June 13, 2019

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Il popolo dei Credenti verso la Pasqua eterna

 

Dal Vangelo di Giovanni 2,13-25 

 

In questo cammino quaresimale, la Parola di Dio ci da la possibilità di ricentrare ancora una volta il punto sul nostro cammino di conversione personale: il Vangelo fa notare che proprio come per i mercanti del tempio, a volte la religione ha per noi un valore che ha poco a vedere con la gloria di Dio o con la santità alla quale siamo chiamati.

La gloria di Dio per noi vuol dire che, sia a livello personale, e sia a livello fraterno, dobbiamo essere capaci di annunciare e testimoniare il Cristo Crocifisso e Risorto, che come dice San Paolo, è “scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani” ma per noi che siamo i Chiamati deve divenire ogni giorno “potenza di Dio e sapienza di Dio” (cfr san Paolo).

La santità alla quale siamo stati chiamati è la parte fondante del nostro cammino di fede. La fede, se è vera e sincera, da la possibilità di “spostare le Montagne”; tanto più ci dona la forza e la possibilità di raggiungere il cammino della perfezione Evangelica, che non è altro la risposta naturale del credente al cammino di santità al quale e stato chiamato nel Battesimo.

Il nostro credere fermamente che Cristo Gesù, il Figlio, l’amato, è colui il quale dobbiamo ascoltare mentre ci dice “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere”, ha già dato a ciascuno di noi larga dimostrazione che è capace di fare ciò: nel nostro Battesimo siamo stati per tre volte (i tre giorni nel sepolcro di Gesù) sepolti nel peccato, e per tre volte ci ha fatto risorgere dall’acqua battesimale, donandoci la vita eterna.

Ora tocca a noi mettere in pratica quotidianamente ciò che ascoltiamo dalla parola di Dio, per essere il popolo dei credenti, che è in cammino verso la Pasqua della vita eterna.

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