June 13, 2019

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Anche noi cristiani, talvolta, siamo delusi da un Dio che sembra “non tenerci in considerazione”.

In questo ci riconosciamo bene nella vicenda del profeta Giona, che nella prima lettura è richiamata solo parzialmente. Egli aveva le idee chiare: “questo mondo è corrotto, non ama Dio; va abbandonato a sé. E Dio deve distruggerlo”. Ma, questi, non erano i pensieri che Dio si aspettava dal suo profeta. Così, decide di dargli una lezione: gli fa capire che tutti gli uomini sono figli suoi, da lui amati personalmente, ancor più se peccatori. E chiama proprio lui, Giona, a collaborare per far loro giungere questo messaggio.

 

Dio chiama tutti a conversione anche coloro che si ritengono “uomini di Dio” come Giona. Il Dio misericordioso lavora nel cuore di ogni uomo per riportare tutti nella propria casa; e la risposta dell’uomo è la conversione.

 

Oggi, il Signore chiede la disponibilità a seguirlo per incontrare il Padre e portare il Vangelo della misericordia di Dio nel mondo in cui viviamo. È una richiesta contrassegnata dall’urgenza, poiché “il tempo è compiuto”. Dio sta entrando nella nostra storia per risollevarci dal male che continua a infiacchire le nostre ginocchia e ci impedisce di godere della pienezza di vita che il nostro Dio ha riservato per ciascuno di noi.

 

E noi, che dobbiamo fare? Gesù ci dà due indicazioni: iniziare una vita nuova, “convertitevi”, e credete al Vangelo.

Per cambiare vita, abbiamo un primo, essenziale passo da compiere: mettere Dio al centro del nostro esistere. Questo avviene mediante la fede: “credete!”, aggiunge infatti Gesù. La fede, che è tutt’altra cosa dalla credenza o dalla pratica religiosa, è prima di tutto un atto totale di fiducia in Colui che riconosciamo, dietro la parola di Gesù, come il Padre nostro. Consiste nel gettarci fiduciosi tra le sue braccia di amore e di misericordia.

La fede non è imposizione. Nel modo più assoluto. È intimamente unita alla verità e alla libertà; è un modo di agire rispettoso dei piani di Dio sulle persone, poiché chi lo ricerca sinceramente possa incontrarlo, al momento giusto.

 

Dio ama comportarsi come l’innamorato, che si fa attendere per saggiare la reale consistenza dell’amore e della fiducia dell’amata. Il nostro atteggiamento interiore sia dunque quello suggerito dal salmo: “Fammi conoscere, Signore, le tue vie. Insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità…”.

 

Gesù ha una proposta bella per ognuno di noi: Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini, è la proposta di un’esperienza, la comunicazione di una scoperta, la condivisione di una carità che ci sorpassa.

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